venerdì 20 luglio 2007

d

Colleziono insulti e camice rosse
d'abbinare alle cravette perforate
la mia rivoluzione non ha più odore
scucite la pallettes marcerò senza più attrito
e mi confonderò tra sassi ed onde

giovedì 19 luglio 2007

Il taglio

la bava si coagula, la scia va dall'alluce alla nuca, salina brilla alla luce della luna

martedì 17 luglio 2007

In fondo al pozzo

59 minuti 42 secondi per sgretolare quel che resta di 12 anni, per ammainare le vele ed abbandonarsi alle onde.

La terra è arida ed ogni singola lacrima imprime fiera la sua forma al ventre piatto dell'argilla.Risultato: un'onda argentea che sembra merda e si conficca dentro il fianco di un'isterica coscienza.

La notte, che passa troppo lenta, e il buio pesto in cui non trovi il capo della mente, che come un intestino strafottente sforna silloggismi che sequestrano il senso delle cose, degli eventi, del destino tenuto per le palle dal libero arbitrio, almeno a questo giro.

Il sangue diviene acido e scioglie vene e arterie, il vomito non basta ad otturare il fiato, scavo in fondo al pozzo per inventarmi un fato, che dia speranza all'iride e un buon presagio ai timpani.

venerdì 13 luglio 2007

Pippare la luna

Ieri mi sentivo come avessi pippato la luna.
Non ho mai assunto sostanze eccitanti tipo cocaina, credo di avere la fortuna di averle naturalmente in circolo anche se non sempre attive.

Ieri era un giorno di attività, quei giorni in cui si squarcia il cielo e vedi dov'è incastonato il mondo e la tua vita, ed è pieno di sangui e liquidi, fuori come dentro, e non fa impressione.

Quando non esiste separazione tra un secondo e l'altro ed il tempo è fluido come mercurio ed il sole estivo può dilatarlo inverosimilmente.

Quando non esiste più l'idea di "senso delle cose" perchè il senso è tutto e non ha senso, e le prugne sono gialle (gialle cazzo, sono gialle!) e ti pare quasi di non essertene mai accorto.

Quando capisci (e non basta sentirlo dire agli altri) che la vita è fatta di momenti, e che la strada in cui si infilano come perle non è dritta ma arzigogolata, piena di curve a gomito che non ti fanno vedere la prossima, piena di intrecci e bivi che ti costringono a scegliere mentre le ingoi.

Quando impari ad aggrapparti con le unghie alle stelle, e gratti via la notte per sapere se hai vinto.

Oggi restano odori e sapori tra le minuzie.
L'attrito con le papille genera acri scintille che fanno stare bene.
L'evanescanenza scema, lasciando una cicatrice dolce che salda due vite in un punto
, senza dolore.

Non so nulla
dei punti di domani, so qualcosa in più su chi sono io, oggi.

lunedì 9 luglio 2007

Sono incudine e sono martello.
Come ci si può sentir puliti senza essersi mai sporcati?

E la vita ti sporca, ti sporca e come.


mercoledì 4 luglio 2007

La Fine

il dolore senti-mentale è diverso da quello fisico, basato su connessioni nervose e istinto di preservazione.
Provare dolore fisico significa essere intimamente consapevoli che qualcosa non va, che qualcosa ha turbato l'equilibrio biologico.
Provare un dolore senti-mentale significa essere intimamente consapevoli che qualcosa non va, che qualcosa ha turbato l'equilibrio reciproco.

Lei sta morendo lentamente, tutte le promesse, i desideri comuni, si sbiadiscono come strofinati con ruggine.
Fa male.
Fa male far del male.
Ma tutto è necessario.